Recensioni e servizi culturali


Corpo a corpo
di Elena Mearini, Arkadia editore

La complessità dell'amore tra bellezza e imperfezioni
La complessità dell’amore tra bellezza e imperfezioni
Grazia Giordani
È una boxe simbolica quella che si gioca nello struggente romanzo di Elena Mearini, intitolato “Corpo a corpo” (Arkadia, editore pp.109, euro 14). Nelle drammatiche pagine del romanzo incontriamo all’interno di una palestra della periferia milanese, luogo in apparenza illeso dal tempo, ritrovo di vite disfatte, riaggiustate a colpi di pugni sul ring, Stefano Santi, un personaggio maschile molto importante, professore di liceo ed ex pugile promettente. Torna nel luogo che gli fece da casa e famiglia per raccontare la propria storia tragica a Mario, proprietario della palestra, il più umano e simpatico fra i protagonisti del romanzo. “Corpo a corpo” racconta un intreccio di vite complesse che si contrastano come in un ring. Amori distorti che diventano autentiche armi distruttive, il valore impagabile dei legami che nascono all’ombra della comune passione sportiva, in questo caso la boxe, emblema simbolico dell’incontro scontro della vita. Incontriamo inoltre due sorelle: Ada, emblema della bellezza intima ed esteriore, Marta , che vorrebbe assomigliarle, ma non le riesce. In sintesi in queste pagine incontriamo due sorelle, la boxe e un professore. Leggiamo la storia di due sorelle Ada e Marta, la prima perfetta, ammalata di perfezione, nel senso che vive la perfezione come fosse una malattia, Marta imperfetta, quasi la malacopia della sorella che, inconsapevolmente, invidia. Stefano, il professore di materie umanistiche, voleva soltanto perdersi nell’amore, o soltanto liberarsene. I personaggi sono uniti tutti da uno sport: la boxe, attraverso cui cercano di espiare le proprie colpe, o di annientare le proprie perfezioni, oppure di ritrovarle. C’è un diario molto importante e particolareggiato scritto da Marta, prima e dopo la sua convivenza con Stefano. Il diario verrà letto da Mario, il proprietario della palestra. Stefano sostiene che bisogna leggere alcuni estratti del diario perché “serve conoscere la voce di lei per arrivare alla disfatta di lui”. Nelle pagine del diario incontriamo Marta che ha cercato di salvare la sorella Ada dalla condanna della perfezione. Ada che poi si è uccisa e nessuno ha mai capito il perché. Marta che era troppo normale per essere notata, troppo brillante per non vedere l’insopportabile, troppo esigente per non impazzire. Ada e Marta il bene e il male che non possono essere divisi. Mario, attraverso le regole della boxe aiuterà Santi a comprendere “la cosa giusta da fare”. Come sempre, l’epilogo lo affidiamo alla curiosità dei lettori.

Grazia Giordani

Data pubblicazione su Web: 04 Aprile 2023

Torna all'indice delle Recensioni